Le sculture di Armanda Verdirame

Un collegamento forte e affascinante con il tempo emerge visibilmente nelle sculture di Armanda Verdirame, nelle loro forme semplici e complesse a un tempo, simboliche e definitorie, come totem irridenti, quasi implacabili, testimonianze di un passato che sembra lanciare un tragico ammonimento. D’altra parte, nell’artista è forte la consapevolezza della tragedia ecologica a cui l’uomo, per sua stoltezza, va incontro e uno degli elementi che rappresenta il suo ritorno alla purezza originaria è il seme, ideogramma su cui si incentra la filosofia della scultrice.

Armanda Verdirame 2

Anche a non volerlo, insomma, sentiamo nelle sue opere l’eco delle antiche culture mediterranee, che ci rimandano alla Magna Grecia, soprattutto nei suoi lavori intitolati Colonne, Stalattiti. Anche in questo caso, la ricerca della Verderame , come dice Luciano Caramel, critico d’arte tra i più attenti, diventa un percorso verso una essenzialità archetipa che porta l’artista a cogliere “implicazioni che da personali diventano, per forza appunto del simbolo, generali, dell’uomo in quanto tale, di tutti gli uomini”.

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