Jone Del Balzo: la passione per l’arte

L’arte è qualcosa che urge dentro. Che non si può soffocare. Magari si può fare finta di non ascoltare il suo richiamo ma prima o poi torna a farsi viva.

L’arte è creatività, desiderio di esprimere se stessi: si può accantonare questa esigenza perché le circostanze della vita ci portano altrove, come è successo per Jone Del Balzo, ma all’arte non si sfugge, Come non si può sfuggire al proprio destino.

Jone fin da piccola ha amato disegnare e dipingere. Avrebbe voluto frequentare il Liceo Artistico ma non le fu permesso. A 18 anni si iscrisse a Brera ai corsi di nudo. Ma altri impegni la attendevano e dovette abbandonare. Studiò grafica pubblicitaria, materia per certi aspetti contigua a un certo tipo di espressività artistica.

Per anni la sua passione è rimasta, quindi, sopita, latente. Ma aspettava solo il momento giusto per risvegliarsi. Come la bella addormentata, presa da un incantesimo che magicamente si scioglie. Jone, finalmente, da qualche anno dispone del tempo da dedicare a questa dimensione della sua vita troppo a lungo trascurata.

E’ tornata a frequentare i corsi di nudo a Brera e dipinge appena può i paesaggi che scopre nei suoi lunghi viaggi, Cina, Scozia, Inghilterra, Svizzera. E vuole provare il suo talento in tutte le tecniche. Con il rischio di sbagliare ma la voglia di imparare sempre di più. L’acquerello, che ama particolarmente, ma anche i disegni a carboncino, a china, e ultimamente anche ad olio.

Jone Del Balzo è una signora gentile, dal bel sorriso, dagli occhi penetranti che, dopo alcune collettive, per la prima volta promuove una personale. E si è gettata nell’impresa, dopo aver ricevuto il Premio AUPI 2017 per la pittura, con il delicato e ingenuo entusiasmo di chi apre le porte del suo laboratorio artistico come se aprisse quelle del suo cuore, della sua intima ricerca creativa fatta di tentativi, prove, più o meno riuscite, con opere che mostrano già una certa maturità, come alcune ad acquerello, e altre, ad esempio i nudi ad olio, dove si nota ancora la fatica di cogliere il senso della forma e del gesto nel corpo umano, visto nella potenzialità del suo manifestarsi.

Ma la strada, ancorché lunga, è quella giusta. E già si intravede in Jone Del Balzo la misura di un tocco, di uno spunto che potrà riservare davvero piacevoli e imprevedibili sorprese.

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