A Palazzo Reale la Collezione Thannhauser

In arrivo dal Guggenheim di New York, 50 opere di grandi artisti, da van Gogh a Picasso. Sarà visitabile fino all’8 marzo.

Il Guggenheim è uno dei più grandi musei di New York. E’ stato progettato da un grande architetto, Frank Lloyd Wright, e inaugurato nell’ottobre 1959. Quest’anno compie 60 anni. Ha una storia particolare. L’incarico di realizzarlo venne dal responsabile della collezione di Solomon R. Guggenheim che voleva un edificio di concezione nuova che potesse ospitare la collezione di pittura “non oggettiva” del magnate americano. Per pittura “non oggettiva” si intendono semplicemente opere che non rappresentano la realtà come appare ma secondo l’interpretazione dell’autore. La collezione di Guggenheim inizia, infatti, attorno al 1910, proprio con i primi quadri realizzati dai pittori di questo movimento, appartenenti al gruppo dei Blaue Reiter (Cavaliere azzurro).

Cézanne, Fiasco bicchiere e vasellame

Ma torniamo al Guggenheim come edificio. Lo spazio espositivo è rivoluzionario: in pratica si tratta di un unico ambiente avvolgente nel quale i visitatori devono partire dal livello più alto, grazie a un ascensore, e poi scendere percorrendo la rampa sulla quale sono esposte le opere. Insomma anche l’architettura cerca di interpretare nel modo migliore le opere che in esse sono contenute, diventando un “tempio dello spirito”, quasi il simbolo di un’epoca. E, dobbiamo dire che vi riesce in pieno.

Un po’ di storia

A questo Museo affluì nel 1963, per un gesto di straordinaria generosità, la grande collezione Thannhauser, iniziata nel 1905 da Heinrich e proseguita dal figlio Justin con l’organizzazione di mostre importanti, tra le quali una delle prime dedicate a Picasso. Altre Gallerie, dopo la prima guerra mondiale, furono aperte da Thannhauser a Lucerna e Monaco (con una mostra su Degas) e infine a Berlino nel 1927.

Ma l’arrivo del nazismo, spinge Justin a trasferirsi prima a Parigi, dove fa in tempo ad esporre una grande mostra con opere di Gauguin, Matisse e Monet, e poi a New York. Molte tragedie però colpiscono Justin. La scomparsa dei due figli e, in seguito, quella della moglie. E nel 1963, decide di donare tutto il suo patrimonio collezionistico al Guggenheim.

Manet, Davanti allo specchio

Ora il Guggenheim ha deciso di far conoscere questo imponente corpo di opere all’Europa. La Mostra itinerante, infatti, è partita un anno fa con una prima esposizione al Guggenheim di Bilbao e in seguito si è trasferita ad Aix-en-Provence (Hotel du Caumont). Ora approda a Milano al Palazzo Reale, terza e ultima tappa del percorso, ed è un’occasione unica, da non perdere.

Una mostra eccezionale

Si tratta di circa cinquanta opere dei grandi capolavori dei maestri impressionisti, post-impressionisti e dell’Avanguardia dei primi Novecento, tra cui Cézanne, Degas, Gauguin, Manet, Monet, Renoir, Van Gogh, oltre a un bel numero di lavori di Picasso. La Mostra si aprirà il 17 ottobre e proseguirà fino all’8 marzo.

Franz Marc, Mucca gialla

La mostra è importante non solo per le opere – tra le quali ci piace segnalare la famosa Mucca gialla (1911) di Franz Marc o la Donna con i capelli gialli (1931) di Picasso, oltre a opere importanti di Braque, Rousseau, Seurat, Kandinsky, Klee, Matisse e altri – ma anche per conoscere più a fondo le vicende di un grande collezionista.

Van Gogh, Montagne a Saint Remy

La curiosità da parte di chi attende di visitare questa grande esposizione è anche il modo in cui verrà allestita. A Palazzo Reale non ci sono i grandi spazi del Guggenheim di New York, e occorre trovare un’armonia con la location storica che le ospiterà. La garanzia però è data da Pierluigi Cerri, al quale, come in altre circostanze, è stato affidato questo delicato allestimento.

Anche in questa circostanza Skira realizzerà un ricco catalogo della Mostra.

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